Marco Damonte, cuore biancoverde: «Combatto con la Rari Nantes Arenzano, la squadra del mio paese»

di Simone Farello

“Con il Como dobbiamo assolutamente fare punti e sbloccare la classifica. Quasi tutte le squadre che giocheranno per la salvezza hanno già fatto punti  e quindi non possiamo sbagliare”.  Non si tira indietro, Marco Damonte, giocatore di punta della Rari Nantes Arenzano che sabato 7 dicembre fa il suo esordio casalingo con il Como Nuoto, alla piscina ‘Zanelli’ di Savona, in una partita che è già da dentro o fuori, anche se siamo solo alla quarta giornata. “Il calendario non ci ha di certo riservato un inizio di campionato facile – continua Damonte -. Camogli, Bologna e Metanopoli, che probabilmente sono le squadre che si giocheranno l’accesso ai play off e la promozione”.  Così, anche se l’Arenzano ha una partita in meno (quella con la President Bologna rinviata per l’allerta rossa) l’ultimo posto in classifica del Girone Nord, a zero punti, in compagnia della Real Mutua Torino, non lascia spazio ai calcoli.

Nessuno, del resto, pensava che l’impatto con l’A2 sarebbe stato facile. “Cambia tutto – ci spiega Damonte – in termini tecnici, tattici, atletici e di ritmo, di intensità. In A2 ti trovi di fronte squadre molto preparate e il divario con la serie B è maggiore rispetto al passato”. Il giocatore arenzanese sa di cosa parla: nato nel 1992 gioca a pallanuoto a livello agonistico da quando ne aveva 17 e ha già disputato diversi campionati di A2, sia nella Rari Nantes Arenzano che in altre formazioni, tra cui il Lodi e l’altra squadra di Como. “L’anno scorso ci allenavamo cinque volte alla settimana e solo io e pochi altri facevamo anche sedute specifiche in palestra. Ora che siamo in A2 facciamo sempre cinque allenamenti in acqua e tutti due sessioni fisiche”.

Un salto di qualità notevole, anche in termini di impegno, per una squadra che mantiene la sua dimensione dilettantistica: “Nel Girone Sud molte squadre sono a tutti gli effetti professionistiche. Si allenano due volte al giorno tutta la settimana e, soprattutto, i giocatori sono retribuiti. Per loro la pallanuoto è un vero e proprio lavoro”. Anche Damonte, a Lodi, ha vissuto questa esperienza. Adesso d’estate fa il bagnino ai Bagni Lido e intanto aspetta la chiamata dei Vigili del Fuoco, per cui è in graduatoria. Mentre gli parliamo, davanti agli spogliatoi della piscina di Piazza Rodocanachi, si affacciano Mister De Grado e Simone Robello: tra poco inizierà l’allenamento di rifinitura prima dell’incontro di domani,  in cui giocherà un ruolo fondamentale l’aspetto mentale. “L’esperienza è un fattore decisivo nel campionato di A2, dove ci sono giocatori, tecnici e società abituate a questo livello e che, come il Bologna, lavorano da anni per fare il salto in A1. Anche per questo l’inizio, per noi, non è stato semplice. Eppure a Camogli ce la siamo giocata sino alla fine e abbiamo ceduto per questione di dettagli e di tenuta, mentre con il Metanopoli non c’è stato nulla da fare. Penso che saranno molte le squadre che prenderanno 20 gol con loro. Ma noi ne abbiamo segnati 9, dobbiamo ripartire da qui”.  

Il Como Nuoto, una società che proprio quest’anno festeggia i 100 anni di attività e aspetta la nuova piscina, è tra le compagini che probabilmente giocheranno per la salvezza ma, avverte Damonte “non vanno sottovalutati, perché sono proprio una di quelle squadre che sono abituate a questo tipo di partite”. Lo è anche Damonte, che pur avendo ricevuto diverse offerte ha deciso di rimanere ad Arenzano: “Dopo lo straordinario campionato dell’anno scorso sarebbe stato un peccato non dare una mano alla squadra del mio paese per restare in serie A2 per due anni consecutivi dopo quindici anni”. Gli diciamo che questo fa di lui una bandiera, ma Marco si schernisce: “La bandiera è mio fratello Massimo, portiere. E’ lui il capitano della squadra e anche se adesso è infortunato domani sarà in piscina a dare il suo contributo a questa squadra”. Una squadra fatta in casa, e anche un po’ in famiglia. Una squadra che dà e darà tutto per dimostrare di meritare questa A2: la sfida, in fondo, inizia domani. 
 

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