Milano Sanremo: i Sindaci della Valle Stura insorgono contro il nuovo percorso

Si prospetta assai ricca di polemiche l’edizione 111 della “classicissima” Milano-Sanremo del prossimo 8 Agosto, che si correrà su un tracciato del tutto inedito e che stravolgerà la fisionomia di una della più note competizioni ciclistiche del mondo.

Poca Liguria in questa edizione – solo circa 70 chilometri su 300 – di cui circa 40 di percorso rivierasco da Imperia a Sanremo.

E così i Sindaci di Campo Ligure, Rossiglione, Masone, Mele e Tiglieto hanno preso carta e penna ed hanno scritto agli organizzatori, lamentando una mancanza di condivisione sulle scelte relative al nuovo percorso e per chiedere il mantenimento del tracciato originario quantomeno “almeno sino al Comune di Celle Ligure” essendo per il seguito “possibile salire verso l’entroterra bypassando buona parte dei Comuni del Savonese che si sono legittimamente manifestati contrari al percorso”.

Già, questo è il punto: ben 13 comuni su 16 del savonese si sono opposti al passaggio della corsa facendo leva sulle problematiche derivanti dalla gestione di questo evento sia in chiave Covid (preoccupa il cluster savonese con oltre 1.500 persone in isolamento cautelativo) sia in relazione alle difficili condizioni della viabilità, condizionata dai noti problemi a livello autostradale.

Ma la lettera dei Sindaci pone in evidenza come “dopo mesi di emergenza legata alla viabilità sia autostradale che statale, il passaggio della Milano – Sanremo avrebbe potuto certamente rappresentare una delle rare occasioni di visibilità e rilancio durante questa sfortunata stagione estiva” e sottolinea come “La Milano – Sanremo per i nostri territori non rappresenta soltanto un importante avvenimento sotto il profilo sportivo e promozionale. Questa corsa per noi rappresenta un valore storico a cui ci è veramente difficile rinunciare e che non vorremmo assolutamente perdere in futuro, a prescindere da quale sarà il percorso del 2020.”

Vedremo quali saranno gli sviluppi di questa clamorosa iniziativa anche se i margini per ulteriori variazioni sembrano assai risicati, considerata l’importante macchina organizzativa che deve muoversi per garantire lo svolgimento della gara ormai ad una decina di giorni dal via.