Milano Sanremo, nuovo tracciato: cancellata mezza riviera

Quest’anno la “classicissima” la vedremo solo in TV, quantomeno in buona parte della riviera di Ponente, tradizionale palcoscenico per una delle più famose competizioni ciclistiche a livello mondiale . Era nell’aria da tempo ed in effetti alla fine si è si è materializzato il rifiuto di 13 sindaci (su 16) del savonese al passaggio della Milano Sanremo lungo il consueto tracciato sulla via Aurelia.

Non fosse bastato il Covid 19, con il cluster che ha recentemente interessato il savonese con oltre 1.500 persone in isolamento cautelativo, sulla decisione ha sicuramente pesato la situazione disastrosa della viabilità ligure, che di fatto si basa – oltre che sulla via Aurelia – su un’autostrada martoriata dai cantieri.

Quindi nuovo tracciato, in buona parte piemontese, oltrechè ovviamente lombardo che di fatto taglia fuori quasi tutta la nostra regione se non per i circa 70 Km finali dal Col di Nava all’arrivo a Sanremo. Il tradizionale ritrovo al Castello Sforzesco di Milano sarà solo una prestigiosa “vetrina” per la kermesse, che in concreto partirà ufficialmente da Corsico: via sulla Vigevanese in direzione Alessandria per raggiungere Felizzano, Mombercelli, Santo Stefano Belbo, Niella Belbo, Ceva, Garessio e Ormea, prima di entrare – scollinando i 934 metri del Col di Nava – nella nostra regione. Poi giù verso Pieve di Teco, Chiusanico e Pontedassio sino a raggiungere Imperia per il tratto finale che riprende il tracciato originario sull’Aurelia con la Cipressa a 22 km dall’arrivo e poi il trampolino del Poggio a 10 km dal traguardo. In totale si sfioreranno i 300 chilometri, poco meno di 10 in più del tracciato rivierasco.

Negli ultimi anni la classicissima ne aveva viste di tutti i colori – dalla frana di Arenzano che aveva costretto nel 2016 ad un’inedita deviazione in autostrada sino al blocco causa neve con trasferimento in autobus da Ovada a Cogoleto della edizione 2013 – e della novità di quest’anno, che nega alla corsa buona parte della sua cornice naturale, ed alla nostra regione di esserne il degno palcoscenico, ne avremmo fatto volentieri a meno.

Ma tant’è. Aspettiamo di vedere la classicissima del prossimo anno sulla nostra riviera.