VIDEO & FOTO – Ad Arenzano Pietro Figlioli, capitano del Settebello campione del mondo

di Valentina Bocchino

l ragazzi della Rari Nantes Arenzano sono bravi, parola di campione: oggi, a divertirsi in mare con gli atleti arenzanesi nel campo da pallanuoto di fianco al porto, c’era nientemeno che Pietro Figlioli, capitano della nazionale italiana di pallanuoto, reduce dalla vittoria dei mondiali 2019 in Corea del Sud (medaglia d’oro che ha comportato anche il biglietto di andata per le Olimpiadi 2020 a Tokyo).

Figlioli, come spiega nella nostra video intervista, non è capitato ad Arenzano per caso: a giugno, quando la Rari Nantes Arenzano lottava per la promozione in A2, è stato intercettato dall’amico Luca Damonte e ha promesso di venire ad Arenzano a fare “due tiri” in mare in caso di vittoria. La Rari Nantes ha vinto, finendo in A2, e Figlioli ha mantenuto la parola. C’è anche da dire che il ragazzo è di casa in Liguria perché gioca nella Pro Recco, dove è tornato dopo le esperienze a Brescia e a Verona.

E in mare, oggi, c’erano davvero tantissimi ragazzi di tutte le categorie dell’Arenzano, dai più piccoli fino alla prima squadra, per accogliere Figlioli e giocare con lui, che è già una figura leggendaria nel mondo della pallanuoto: nato nel 1984 in Brasile, ha giocato in tre nazionali ovvero Brasile, Australia e infine, dal 2009, Italia, abbracciando un’idea dello sport “cosmopolita”. L’atleta è uno dei pochi che ha sempre giocato nella nazionale di Sandro Campagna, vincendo due mondiali (l’ultimo un mese fa) e due medaglie olimpiche. E adesso, la prossima sfida è a Tokyo, per vincere quell’oro che alla pallanuoto italiana manca dal 1992.

Ad aspettarlo, a riva, tanta gente tra fan piccoli e adulti, mamme e nonne per foto e autografi. Figlioli ha preso la sua medaglia d’oro per mostrarla e farla indossare ai più curiosi per una foto ricordo per la gioia soprattutto dei bambini che lo considerano una vera leggenda vivente.