Ponte Morandi, le precisazioni della Prefettura

In un comunicato stampa della Prefettura di Genova che di seguito riportiamo integralmente, il riassunto degli eventi dal giorno del crollo del Ponte Morandi.

 

Genova 14 agosto 2018. Crollo del Ponte autostradale “Morandi”.

Attività del CCS.

Alle ore 11,35 del 14 agosto 2018 si è verificato a Genova il crollo del “Ponte Morandi”, viadotto autostradale costruito nel 1967, di importanza vitale per i collegamenti tra il levante e il ponente ligure.

Il crollo della struttura, verificatosi all’improvviso mentre nella zona imperversava un violento temporale, ha interessato il pilone di sostegno centrale e circa 200 mt. di carreggiata autostradale che collassava su capannoni aziendali ( tra cui l’area denominata “isola ecologica” gestita dall’AMIU in attività con la presenza di lavoratori), vie di grande comunicazione (via Greto di Cornigliano e via Argine Polcevera) e linea ferroviaria Genova Busalla. Al momento del collasso sul ponte transitavano una trentina circa di veicoli, che precipitavano in conseguenza del crollo stesso sul greto del torrente, rimanendo in parte sommersi dal materiale staccatosi dal ponte.

Il Centro Coordinamento Soccorsi (C.C.S.), insediatosi in Prefettura già alle ore 12 del 14 agosto, e dunque nell’immediatezza dell’evento, ha assicurato ininterrottamente da tale momento le attività di raccordo delle operazioni di intervento sul posto, in stretto contatto, oltre che con tutte le Sale Operative dei Vigili del Fuoco, delle Forze di Polizia e del 118, con il Dipartimento della Protezione Civile, che ha immediatamente inviato personale di supporto, e con la Sala Operativa Regionale (S.O.R.), nonché con il Centro Operativo Comunale e l’Unità di Crisi del Comune di Genova.

Nell’ambito del C.C.S., permanentemente operativo grazie alla turnazione serrata di gran parte del personale della Prefettura che ha assicurato la presenza anche nelle ore notturne, si sono tenute diverse riunioni in cui si è fatto il punto della situazione in videoconferenza con il Dipartimento di Protezione Civile.

Nel pomeriggio del 14 agosto il Presidente del Consiglio dei Ministri, Professore Giuseppe Conte e il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Dott. Angelo Borrelli, dopo un sopraluogo nell’area del crollo, hanno partecipato ad un vertice presso il C.C.S. al quale sono intervenuti anche i Sottosegretari alle Infrastrutture  Rixi e  Siri,  e al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Valente, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il Sindaco di Genova Marco Bucci, per fare nell’immediatezza il punto della situazione sia in ordine al numero delle persone coinvolte che relativamente alle operazioni di soccorso e alle misure intraprese per l’assistenza alle persone sfollate.

Nel pomeriggio del 15 agosto si è tenuta, presso la Prefettura una riunione del Consiglio dei Ministri presieduta dal Presidente Conte, nell’ambito della quale, sulla base delle informazioni e dei dati acquisiti nell’ambito del Comitato Operativo presso il Dipartimento della Protezione Civile, in costante raccordo con la Regione Liguria e le componenti della Protezione Civile Nazionale, è stato proclamato lo stato di emergenza e deliberato lo stanziamento della somma di 5 milioni di Euro da destinare ai primi interventi e all’avvio delle attività di soccorso ed assistenza alla popolazione colpita.

Precedentemente nella stessa giornata, il Presidente del Consiglio, unitamente al Vice Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole Luigi Di Maio, al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Senatore Danilo Toninelli, al Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Dott. Angelo Borrelli, ai sottosegretari delle Infrastrutture Rixi e Siri, al Presidente della Regione Liguria ed il sindaco del Capoluogo,  ha partecipato alla riunione di aggiornamento del C.C.S.

Il Presidente del Consiglio è nuovamente intervenuto alla riunione del C.C.S. svoltasi nella mattinata del 16 agosto, unitamente al Vice Presidente Di Maio e al Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, Borrelli.

La riunione del 17 agosto ha visto la partecipazione del Sottosegretario al Ministero dell’Interno, Sibilia al fine di acquisire elementi di aggiornamento sulle attività di soccorso.

In data 18 agosto, al termine dei funerali solenni delle vittime del crollo alla presenza del Presidente della Repubblica e delle massime autorità istituzionali, si è tenuta presso la Prefettura una nuova riunione del Consiglio dei Ministri nell’ambito della quale è stato deliberato un incremento a 28 milioni di Euro dello stanziamento originario, a valere sul fondo delle emergenze nazionali per interventi urgenti sulla viabilità alternativa, per il potenziamento del sistema dei trasporti e per la sistemazione abitativa degli sfollati.

Nel corso della riunione del C.C.S. ugualmente tenutasi alla presenza del Prefetto Frattasi, Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco e del Capo Dipartimento della Protezione Civile Dott. Borrelli, nonché del Comandante del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Giomi, nel pomeriggio del 18 agosto, sono intervenuti il Presidente del Consiglio, il Presidente della Camera, Fico e il Vice Presidente del Consiglio Di Maio, che hanno espresso il loro ringraziamento per le componenti impegnate nelle attività di soccorso ed assistenza, dando atto dell’adeguatezza della gestione dell’emergenza.

Attività di soccorso

Prioritaria è stata, ovviamente, l’attività di soccorso, senza soluzione di continuità, alle persone coinvolte dal crollo, il cui bilancio definitivo è di 43  vittime e 16 feriti (di cui uno nel frattempo deceduto), 8 dei quali tuttora ricoverati negli ospedali cittadini.

I Vigili del Fuoco sono intervenuti immediatamente con un impegno giornaliero di 300 unità e 100 mezzi, con messa in campo di squadre e nuclei speciali (U.S.A.R., cinofili, S.A.S. e G.O.S.) anche dalle regioni Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto.

Il recupero delle salme è stato completato nelle prime ore del 19 agosto.

Il 118 ha immediatamente attivato un Punto Medico Avanzato (2 Medici, 1 Infermiere, 2 Operatori Tecnici), mobilitando 30 ambulanze, 6 automediche con personale medico e paramedico e 90 soccorritori volontari, attivando il servizio di elisoccorso in convenzione con i Vigili del Fuoco con 2 elicotteri. I feriti sono stati trasportati presso gli ospedali S. Martino, Villa Scassi e Galliera ove è entrato immediatamente in funzione un servizio di assistenza psicologica per i feriti e familiari delle vittime.

La Croce Rossa ha attivato unità di soccorso provenienti da tutte le componenti civili e militari e dai Comitati territoriali della Liguria, garantendo in particolare l’assistenza all’evacuazione dei disabili e il supporto ai soccorritori.

Ricerca dei dispersi

Sono stati attivati in Prefettura due numeri telefonici dedicati per segnalazioni/informazioni sulle persone coinvolte (010-5360637/654) e una casella di posta elettronica (crollopontemorandi@interno.it).

Le numerosissime segnalazioni pervenute sono state registrate e comunicate alle Questura ed ai Vigili del Fuoco per il rintraccio, attraverso le utenze telefoniche e l’individuazione dell’ultima rilevazione della cella telefonica. 

Assistenza alle persone sfollate

Il crollo del ponte è avvenuto in prossimità di alcuni caseggiati che sono stati precauzionalmente evacuati in assenza di certezza sullo stato di pericolo. Le persone sfollate sono state inizialmente 634, scese a 559 a seguito di ridefinizione dell’area di sgombero. Di queste, 123 sono state alloggiate dal Comune nel centro Civico Buranello, attivo h.24 e capace di 100 posti letto ed in altre strutture comunali o alberghiere: la restante parte ha trovato sistemazione autonoma.

I Vigili del Fuoco, d’intesa con i servizi sociali del Comune, hanno garantito il prelievo degli effetti di prima necessità attivando squadre dedicate. Il Comune ha garantito anche il necessario supporto psicologico. Mentre le FF.OO hanno assicurato la vigilanza dell’area in funzione antisciacallaggio.

Interruzione della viabilità e mobilità cittadina

Il ponte,  snodo autostradale essenziale per la movimentazione di mezzi leggeri e pesanti in Liguria, assumeva una funzione strategica anche per il collegamento alle aree portuali.

Alla gravità della situazione sul piano della viabilità sono stati dedicati specifici Comitati Operativi della Viabilità nelle giornate del 15, 16 e 17 agosto nel corso dei quali sono state adottate le seguenti misure:

  • bypass autostradale di circa 120 Km sulle autostrade A7 e in A26;
  • modifiche alla viabilità ordinaria con interventi sui sensi di marcia ed ordinanza sindacale di interdizione del transito dei mezzi pesanti in alcune fasce orarie e nelle arterie di accesso alle aree portuali.

Per assicurare il collegamento tra l’aeroporto ed il centro cittadino, il Comune di Genova ha inoltre disposto l’attivazione di bus navetta tra lo scalo aeroportuale e la stazione di Genova-Sestri Ponente.

Le linee ferroviarie Genova – Ovada Acqui e Genova – Ronco Scrivia via Busalla sono state interrotte così come la linea adibita al trasporto merci tra Genova Marittima e Genova Sampierdarena e la linea Sampierdarena–Ovada-Milano-Torino.

La circolazione verso Milano e Torino è stata ripristinata con percorrenza su binario unico lungo la linea Genova Principe-Bolzaneto mentre la integrale rimozione delle macerie prevista a breve permetterà l’esame e il ripristino delle linee ferroviarie ancora interrotte. Nell’occasione è stato potenziato il personale presente nelle stazioni genovesi e liguri per assistere i viaggiatori in sosta.

Le criticità legate al traffico dei mezzi pesanti in entrata ed uscita dal porto sono state gestite dalla Polizia di Frontiera e dalla Capitaneria di Porto che ha anche garantito che l’afflusso e il deflusso di passeggeri e crocieristi nell’area portuale non causasse ulteriori problematiche al traffico cittadino.

Rimozione delle macerie

Le sezioni del ponte non crollate, nonché i materiali staccatisi dal ponte e i veicoli da esso precipitati, una volta depositati nell’area dedicata appositamente individuata dal Comune di Genova, sono  sottoposti a sequestro probatorio giusto decreto della Procura della Repubblica di Genova in data 17 agosto.

Essendo emerso in sede di CCS l’esigenza di contenere possibili esondazioni del torrente Polcevera in presenza di un alveo occupato, si è dato immediato avvio alla rimozione delle macerie trasferendole nel predetto sito vigilato.

Nel contempo si è dato corso alla complessa operazione di prelievo in sicurezza dei veicoli rimasti sul troncone sinistro del ponte per la riconsegna ai proprietari e per consentire l’accesso ai periti al sedime autostradale, posto come detto sotto sequestro.   

Attività delle Forze di Polizia

Le Forze di Polizia hanno garantito il pronto intervento e i primi soccorsi con pattuglie e personale sul luogo del crollo ed hanno predisposto servizi di cinturazione dell’area e messa in sicurezza della zona interessata dal crollo e mirati servizi congiunti anti sciacallaggio.

La Polizia di Stato, in particolare, ha impiegato 200 persone per i primi soccorsi e quindi 230 unità dei Reparti Inquadrati e 130 territoriali, con 12 pattuglie anti sciacallaggio.

I Carabinieri hanno impiegato oltre 100 unità al giorno con il concorso di diversi contingenti dei Battaglioni Mobili del Piemonte e della Liguria e l’ intervento di unità cinofile e dell’elinucleo di Albenga per la prima assistenza e le successive attività di ricerca, sorveglianza ed anti sciacallaggio.

La Guardia di Finanza ha impiegato 97 militari, tra pattuglie dei Baschi Verdi immediatamente intervenute e militari del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza del Piemonte e unità cinofile impegnate nelle operazioni di ricerca, nonché 1 elicottero e 2 vedette.

La Polizia Stradale ha impiegato 138 pattuglie nelle attività di gestione della viabilità autostradale, sotto la direzione di Viabilità Italia e l’individuazione di itinerari alternativi sia autostradale che ordinaria; si è inoltre impegnata sia nell’attività di soccorso agli utenti rimasti bloccati sul troncone del ponte sia nella rimozione dei veicoli.

La Polizia Ferroviaria ha potenziato con 40 unità i presidi di personale presso le stazioni genovesi e liguri, provvedendo all’immediata verifica dei binari sottostanti il viadotto e all’accoglienza ed accompagnamento di familiari di vittime giunti a Genova via treno.

La Capitaneria di Porto ha gestito le ricordate criticità legate alla mobilità in area portuale impiegando 18 unità, 2 motovedette e 2 elicotteri.

La Polizia di Frontiera ha garantito, pur in presenza dell’eccezionale situazione di cesura tra ponente e levante cittadino, la regolare movimentazione di persone e veicoli correlati agli imbarchi e agli sbarchi delle linee nazionali ed extra Schengen, che producono un flusso tra 5000 e 10.000 automezzi, senza apprezzabili contraccolpi.

Analoga attività ha riguardato lo scalo aereo, tenuto conto che lo svincolo autostradale dedicato si trova in prossimità del crollo e pertanto vi erano elevate probabilità di pesanti ricadute in termini di viabilità. In totale le unità impiegate sono state un centinaio.

Volontariato

Particolarmente preziosa ed indispensabile l’attività del Volontariato che è intervenuto in tutte le fasi della crisi. 90 i Volontari attivati dal Comune e 20 dalla Regione Liguria, mentre la Associazione Radioamatori ha effettuato attività di supporto al CCS garantendo le comunicazioni via radio con un totale di 4 operatori in turnazione.

Commissione Ispettiva Ministeriale

La Prefettura di Genova fornisce supporto logistico alla Commissione Ispettiva istituita con Decreto 386 del 14 agosto 2018 dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine di verificare e analizzare le cause del crollo del Ponte Morandi.

A partire dalle ore 20,00 del 19 agosto il CCS viene rimodulato con la pronta reperibilità delle singole componenti e con verifica giornaliera delle criticità residue.

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