Pronti a ripartire? Date un’occhiata alle norme di sicurezza in vigore da lunedì 18 maggio

Pronti a ripartire? Ecco tutte le novità del Decreto Legge del 14 maggio e dell’accordo tra governo e regioni (leggilo qui interamente) di ieri sera. Ecco cosa cambia quindi a partire da lunedì 18 maggio.

Innanzitutto addio all’autocertificazione, ci potremo spostare liberamente all’interno della regione senza bisogno di giustificarsi. Le autocertificazioni rimangono per coloro che devono spostarsi in altre regioni sempre per i soliti ben precisi motivi di salute, lavoro o urgenza. Ma dal 3 giugno sarà possibile spostarsi normalmente anche tra una regione e l’altra.

Si potranno vedere anche gli amici ma sempre con le stesse regole: mascherina, distanziamento di almeno un metro, senza feste, riunioni e altri tipi di assembramenti.

Le spiagge potranno aprire dal 29 maggio e per ogni ombrellone ci dovrà essere uno spazio di 10 metri quadri. Sanificazione dei lettini, divieto di giochi e attività di gruppo e servizio bar all’ombrellone e all’ingresso potrà anche essere misurata la temperatura corporea. Viene suggerita anche la presenza di uno steward di spiaggia che, come sugli aerei, spieghi le regole di prevenzione da rispettare anche in lingua straniera. Nelle spiagge libere probabilmente sarà presente un addetto alla sorveglianza che vigilerà sul rispetto delle distanze e delle misure di prevenzione.

Sempre da lunedì 18 si potrà di nuovo andare in chiesa per la messa, con la mascherina e mantenendo la distanza anche nei posti a sedere. Le chiese verranno sanificate prima e dopo ogni cerimonia, non sarà possibile scambiarsi il segno della pace e la comunione verrà data nelle mani.

Per i parrucchieri mascherine obbligatorie per operatori e clienti e prenotazione obbligatoria. Si dovrà anche mantenere la distanza di almeno un metro tra le singole postazioni di lavoro che dovranno essere igienizzate dopo ogni cliente. Per gli operatori dei centri estetici si aggiungono visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola e non si potranno fare sauna, bagno turco e idromassaggio.

Nei negozi e nei centri commerciali mascherina e guanti obbligatori anche per provare i capi di abbigliamento nei camerini, e soluzioni idro-alcoliche a disposizione di clienti ed operatori.

Potranno riprendere i mercati, le fiere e i mercatini degli hobbisti osservando tutte le norme di sicurezza: mascherine, guanti, e ove possibile prevedere un’entrata e un’uscita separate per l’area dove si svolge il mercato.

Al ristorante dovremo indossare la mascherina ogni volta che ci alzeremo dal tavolo e dovremo sedere a 1 metro di distanza dagli altri commensali, a meno che non siano parte del nostro nucleo familiare. Nei bar e nei ristoranti non è consentita la consumazione a buffet e al termine di ogni servizio al tavolo bisognerà disinfettare tutte le superfici. Attenzione all’igienizzazione anche di saliere e oliere e all’uso dei menu che dovranno essere plastificati in modo da poter essere disinfettati dopo l’uso, oppure cartacei a perdere, oppure consultati online dal proprio cellulare.

Per gli alberghi, bed & breakfast e agriturismi mascherina obbligatoria nelle aree comuni e in ascensore uno alla volta, a meno che non si faccia parte dello stesso nucleo familiare.

Per le palestre e piscine bisognerà aspettare il 25 maggio. Nelle palestre durante l’allenamento verrà osservata la distanza di due metri, dovranno essere disinfettate le macchine e gli attrezzi dopo ogni utilizzo e dovrà essere disinfettato l’ambiente anche più volte al giorno. Nelle piscine obbligatoria la doccia con acqua e sapone prima di entrare in acqua dove dovrà essere rispettata una densità di 7 metri quadri a persona. Ogni due ore si dovranno controllare i parametri di cloro attivo libero in vasca. Il pubblico non potrà accedere alle tribune.

Gran parte di queste attività dovrà conservare per 14 giorni l’elenco delle presenze, questo per facilitare, in caso di focolai di coronavirus, l’identificazione di chi dovrà osservare la quarantena. In tutte le attività aperte al pubblico sarà possibile misurare la temperatura corporea con termoscanner e dovranno essere tenuti a portata di mano dispenser con soluzioni idro-alcooliche per la disinfezione delle mani.

In tutti i locali si dovrà garantire un regolare e frequente ricambio d’aria ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.