Simone ce l’ha fatta: arriva in bici a Capo Nord il 14 agosto e sventola la bandiera di San Giorgio

Simone Riveruzzi, campione cogoletese non solo di ciclismo ma anche di tenacia e determinazione, è arrivato a Capo Nord, partito da Torino, dopo una pedalata di oltre 4600 km, attraversando 10 paesi, tra freddo, vento e pioggia, indossando sempre la maglia del GS Terralba di Arenzano.

Il destino ha voluto che Simone arrivasse ieri 14 agosto, anniversario del crollo del ponte Morandi, e così il campione con grande orgoglio ha innalzato la bandiera di San Giorgio sul monumento di Capo Nord, in ricordo delle vittime della tragedia di un anno fa: “perchè oggi non è un giorno qualunque, oggi la mia Genova abbraccia i suoi Angeli e fiera e superba come non mai guarda tutti dall’alto”, scrive Simone sul suo diario.

Tanta la fatica, l'”inferno verde” delle Ardenne è solo una delle prove durissime affrontate da Simone in questa impresa, insieme al percorso della Bastogne Liegi e all’attraversata delle Alpi che è diventata un calvario tra pioggia e temperature da brivido, e l’ultimo “tratto” verso Capo Nord, quando le gambe cominciano veramente a non farcela più. Ma Simone non si è fatto fermare nemmeno da quella vespa “birichina” che l’ha punto proprio vicino agli occhi, facendolo gonfiare talmente da averli quasi chiusi, e nemmeno dai grandi fastidi dovuti a tante ore in sella.

Il traguardo ora è raggiunto con grande soddisfazione per Simone che quando tornerà in Italia potrà riabbracciare il suo compagno di viaggio Claudio Serranò che aveva dovuto purtroppo interrompere l’impresa.