Sprar Cogoleto, interviene la Procura. Caruso (Lega): «I magistrati facciano chiarezza. Sull’argomento non c’era una linea condivisa in giunta»

Si è tornati a parlare oggi sul quotidiano Repubblica, con un articolo di Giuseppe Filetto, dell’appalto dello Sprar di Cogoleto finito nel mirino di Anac e Corte dei Conti e ora – si apprende – anche della Procura.

Nel dettaglio, il procuratore aggiunto Vittorio Ranieri Miniati avrebbe aperto un’inchiesta per abuso d’ufficio al momento contro ignoti. A suscitare l’attenzione della magistratura, soprattutto quei dati corretti nel tempo con diversi “errata corrige“, tra cui la scadenza della presentazione delle offerte, anticipata, la modifica delle modalità di presentazione delle offerte, e del capitolato speciale di gara. 

Il vicesindaco Marina Costa: «Gli uffici comunali hanno lavorato con Anci Liguria»

E non tardano ad arrivare le reazioni dall’opposizione di centrodestra in consiglio comunale: «All’ordine del giorno del consiglio convocato per il 19 giugno – spiega Alessandro Caruso, Lega – c’è una mia mozione depositata già da tempo a proposito di questo appalto. Purtroppo non potrò esserci mercoledì, ma sono sicuro che il mio collega di gruppo Francesco Biamonti affronterà l’argomento. Mi chiedevo come mai la delibera di Anac non fosse ancora arrivata alla Procura, e avrei proposto di trasmettergliela proprio per tutelare il buon nome dell’amministrazione pubblica. Temo in ogni caso che questa sia la punta dell’iceberg, non solo per questa amministrazione».

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A Cogoleto, però, l’attuale amministrazione è destinata a decadere tra pochi giorni con le dimissioni del sindaco Mauro Cavelli, che ha annunciato di volersi ritirare per motivi familiari: «È una situazione che sta scuotendo parecchio la nostra piccola comunità – continua Caruso – e secondo me le dimissioni del primo cittadino, oltre che dai suoi problemi personali che non si discutono, derivano anche da tutta una serie di questioni che sono venute fuori e che metaforicamente hanno riempito il vaso: questo caso probabilmente ha rappresentato l’ultima goccia e penso si possa intuire dalle dichiarazioni di Cavelli che ha preso le distanze dall’argomento, e non solo stavolta. Mi fa pensare che non ci fosse una linea politica condivisa con la vicesindaco Costa e con il Pd. Inoltre per quanto riguarda noi, come minoranza, avremmo preferito non apprendere delle dimissioni del sindaco dai giornali, ma con un processo un po’ più condiviso e ufficiale. Avremo un commissario per quasi un anno e in questo periodo si fermerà tutto, è una cosa che penalizza Cogoleto».