Ultim’ora: Luigi Gambino lascia il Pd

Luigi Gambino durante un'impegnativa performance in campagna elettorale

La conferma arriva e spiazza tutti nel pomeriggio della giornata di Pasqua: il sindaco di Arenzano, Luigi Gambino, dopo una profonda e sofferta riflessione, ha deciso di lasciare il Pd.

La decisione ufficiale

Troppe incompatibilità ormai tra Gambino e i dem: il primo cittadino così rompe gli indugi e fa sapere ufficialmente di aver deciso di lasciare il Pd per passare a LeU: «Mi hanno convinto il progetto e le persone» spiega.

Cosa succede ora?

Il “terremoto” ha travolto il consiglio comunale di Arenzano, ma gli equilibri politici non sembrano per ora preoccupare Gambino: «I consiglieri del Pd se ne faranno una ragione – dice -. Vedo tantissimi punti in comune con la consigliera di Liberi e Uguali». Le affinità d’altronde c’erano, come si è potuto notare più volte durante i consigli comunali e le commissioni consiliari (soprattutto durante l’ultimo consiglio, con dichiarazioni in perfetta sintonia provenienti da ambo le parti). Insomma, politicamente era un “matrimonio” annunciato.

Le reazioni del Pd

Nonostante le dichiarazioni spensierate del sindaco, le prime crepe sembrano però iniziare a venire fuori. C’è sconcerto nel Pd arenzanese, e lo si può intuire ascoltando le parole del vicesegretario Luca Garino, che ha indetto una riunione urgente insieme ai dirigenti del partito provinciali, regionali e nazionali, ripresa in streaming per l’occasione da Zoro in persona: «Siamo delusi da Gambino, e siamo pronti a sfiduciarlo».

Il “totano” non molla

Abbandonato il Pd, Gambino non molla comunque, e si vocifera che sarebbe pronto per una quinta sfida, alle prossime elezioni comunali del 2022, come candidato di LeU. Se riuscisse nell’impresa di diventare sindaco per la quinta volta, si tratterebbe di un vero record per il “totano” (o il pesce, in questo caso d’aprile) più famoso di Arenzano.