Un’altra serata di ordinaria follia: le testimonianze dei lettori

Sabato sera da incubo per la riviera del ponente genovese. A parte le “solite” chiusure in autostrada, ieri sera il canale Telegram di Autostrade ha annunciato alle 20,47 che dalle 22 alle 6 avrebbe chiuso il tratto compreso tra Arenzano e l’allacciamento con la A26, direzione Genova. L’avviso è arrivato sui telefonini delle persone dunque solo poco più di un’ora prima (quello di venerdì non menzionava questa chiusura), scatenando il “panico” tra coloro che si trovavano ancora in riviera, e che si sono subito messi in marcia per tornare indietro. Creando già le prime code.

Dalle 22 in poi, nuovamente il delirio, con via Aurelia intasata (grazie anche ai cantieri a Vesima) e strade interne di Arenzano prese d’assalto. Come una settimana fa, solo che una settimana fa si trattava del rientro della domenica, stavolta alla domenica sera non ci siamo neanche ancora arrivati.

Le proteste dei cittadini

Ieri sera (anzi, stanotte) abbiamo chiesto ai lettori di raccontarci la loro esperienza sulle strade e autostrade del ponente, ecco alcuni dei messaggi che abbiamo ricevuto, e dei commenti sulla nostra pagina Facebook:

«Anche dalla parte opposta è un casino.. Ieri sono partito da Lavagna alle 22.45, ci hanno fatto uscire a Recco… Da lì in poi una colonna unica fino a cso Europa… Sori e Pieve un inferno.
Siamo arrivati a Pegli alle 00.55
In condizioni normali ci si mettono 45 minuti»

«Il 23 giugno decidiamo da Sestri ponente di venire al mare ad Arenzano autostrada chiusa , facciamo aurelia dalle 11 siamo arrivati alle 13.00 2h ma x piacere»

«Due ore e mezza ovada varazze»

«Ho i miei genitori che abitano a Quinto,dovessi andare in giù di corsa sarebbe un bel casino! La settimana scorsa solo x andarli a trovare sono partita alle 7.45 e l indomani mattina uguale! Non è possibile!»

«Veramente vergognoso! E non è solo il sabato e la domenica purtroppo!! È quasi luglio…. bisogna veramente fare qualcosa!»

«Arenzano-Bogliasco due ore secche»

«Questa mattina Genova – Imperia 3 ore e 10 minuti netti»

«Anche a Cogoleto autostrada bloccata nella notte»

La grande preoccupazione dei cittadini, come si può ovviamente intuire, è dovuta non solo agli spostamenti ormai snervanti per concedersi una giornata in riviera, o per andare a lavorare in settimana, ma anche al fatto che in caso di emergenza sanitaria (oltretutto con il Covid-19 ancora tra noi) muoversi diventa veramente complicato.

Gambino: «La misura è ampiamente colma»

Domenica il sindaco di Arenzano Luigi Gambino ha scritto sulla sua pagina Facebook: «Credo che la misura sia ampiamente colma. Ministero dei Trasporti e Società Autostrade si erano impegnati a rivedere il cronoprogramma dei lavori; immaginavamo ingenuamente tutti per migliorarlo e invece, anche ieri sera, il disastro è stato, per l’ennesima volta, sotto gli occhi di tutti! Credo che le Istituzioni, da Regione Liguria a tutti i Comuni, debbano passare alle vie legali e chi ha cantieri Anas sul proprio territorio che aggravano questo situazione come, ad esempio, il Comune di Genova sull’Aurelia, facciano tutto il possibile e anche oltre!». 

Sulla scia del Comune di Arenzano, che ha denunciato Mit e Autostrade, si sono mossi anche altri comuni rivieraschi della Liguria, nella speranza che un’azione collettiva possa servire a smuovere le acque.

Il 4 luglio l’entroterra scende in piazza

E sabato 4 luglio dalle ore 9, presso l’ingresso autostradale di Masone, i cittadini e i sindaci delle valli Stura, Orba, Leira e Basso Piemonte scendono in piazza per protestare contro la situazione della viabilità autostradale e provinciale che perdura da mesi.