Vi interessa il legname portato dalle mareggiate sulle spiagge? Da oggi ad Arenzano si può prelevare, ma ci sono delle regole

Dopo le grandi mareggiate dei giorni scorsi, la grande quantità di legname accumulato sulle spiagge è sotto gli occhi di tutti.

Per risolvere il problema del suo smaltimento il sindaco di Arenzano ha emesso un’ordinanza nella quale autorizza i concessionari delle spiagge e il Comune a mettere a disposizione dei cittadini il legname depositato sulle spiagge. Contemporaneamente Luigi Gambino autorizza i cittadini interessati a prelevare il materiale previo avviso ai concessionari delle spiagge.

Ci sono però delle regole da seguire perchè l’ordinanza dispone:

1 – la possibilità di raccolta della legna finalizzata all’uso personale e senza scopi di lucro;
2 – la legna non dovrà contenere materiali inquinanti e dovrà essere privata di tutto il materiale estraneo (carta, plastica, gomma,ferro, ecc.), che, se presente dovrà essere gestito nel rispetto della normativa sui rifiuti, nell’ambito della gestione dei rifiuti urbani;
3 – non è consentito l’utilizzo di mezzi meccanici motorizzati privati per il prelievo del materiale, se non espressamente autorizzati in situazioni particolari da evidenziare;
4 – la responsabilità, anche verso terzi, della raccolta e del trasporto del legname che resta a carico di chi effettua le operazioni, tenendo indenne il Comune di Arenzano da eventuali richieste di risarcimento danni.

Il restante legname che rimarrà sulle spiagge potrà allora essere bruciato sul posto a piccoli cumuli, possibilmente asciutto per produrre meno fumo possibile, dalle 6 alle 11 di tutti i giorni esclusi festivi e prefestivi, anche qui con alcune condizioni:

1 – non dovranno essere utilizzati materiali di innesco tossici per l’ambiente, se non nelle quantità indispensabili per l’accensione;
2 – le operazioni dovranno essere effettuate in condizioni di vento favorevole all’allontanamento dei fumi dal centro abitato e costantemente sorvegliate per permettere l’immediato spegnimento in caso di pericolo per la popolazione o i luoghi circostanti;
3 – non è ammessa la presenza contemporanea di più roghi nello stesso luogo o in luoghi vicini, quindi prima dell’accensione di una nuova catasta occorrerà attendere il completo e naturale spegnimento della precedente;
4 – dovrà essere garantito il contenimento delle ceneri prodotte in modo da limitarne la dispersione: a tal fine è preferibile la formazione delle cataste su piazzali in cemento o in terra battuta al fine di favorire la rimozione delle ceneri;
5 –  i roghi si intendono “nello stesso luogo o in luoghi vicini” qualora siano posti ad una distanza inferiore a metri cinquanta l’uno dall’altro;
6 – deve essere posto in atto qualunque accorgimento che permetta di ridurre al minimo il rischio ambientale o rischi per la salute;
7 – le operazioni di cui sopra dovranno terminare entro il 15/02/2020