VIDEO – Arenzano, votato all’unanimità un odg sulle infrastrutture, ma la giunta si divide sulla Gronda

(Il video di Cogoleto Live/Arenzano Live del consiglio comunale. Il dibattito sulla questione si può seguire dal minuto 23,50)

La situazione delle code in autostrada – che poi si riflettono anche sulla viabilità ordinaria, con sovraffollamenti “pericolosi” di questi tempi anche sui treni – è molto pesante, e già il sindaco di Arenzano Luigi Gambino si era attivato nei giorni scorsi per denunciare Autostrade e Ministero delle Infrastrutture («un’azione a costo zero – spiega – perché l’avvocato Roberto Damonte su questa tematica sta assistendo gratuitamente per il momento noi ed altri Comuni»).

Si è tornato a parlare dell’argomento anche in consiglio comunale ad Arenzano, martedì 23 giugno, la prima seduta dopo il lockdown, chiusa al pubblico per evitare assembramento, ma visibile in streaming. Distanziamento tra consiglieri, mascherine, e minuto di silenzio per ricordare tutte le vittime del coronavirus (tra cui Marco Tardito, con un applauso).

E poi si è entrati nel vivo del tema più caldo dell’estate, Covid a parte: a prendere la parola, il consigliere leghista Moreno Bruzzone con un’espressione di sentimento (leggi il documento integrale) da trasformare in ordine del giorno, e dunque da votare. Poche e chiare parole: la richiesta è di garantire l’impegno del sindaco e della giunta per attivarsi, presso gli enti competenti, per una veloce realizzazione della Gronda.

La linea viene commentata favorevolmente da Salvatore Muscatello che dice che «senza Gronda, Arenzano e il ponente sono morti. Dobbiamo risolvere una volta per tutte questo problema, altrimenti Arenzano diventerà un piccolo borgo a cui sarà impossibile accedere, con grandi ripercussioni sul tessuto industriale. Il problema delle infrastrutture in Liguria è fermo da anni e va assolutamente sbloccato».

Contraria invece la consigliera di Apertamente Arenzano Daniela Tedeschi: «Il progetto della Gronda, così com’è ora, impiegherebbe più di un decennio per la sua realizzazione, l’emergenza è adesso. La soluzione potrebbe essere nell’avvio di progetti cantierabili a tratti in modo da avere la garanzia di aprirli appena un tratto è pronto. La Gronda era un progetto valido ma si potrà aprire solo una volta completata, adesso bisogna capire se questo progetto, così com’è stato fatto, serve ancora alla Liguria. Servono alternative: piuttosto, la Regione prenda in mano il contratto che ha con Rfi e perfezioni il sistema di trasporto pubblico, visto che Rfi prende dalla Regione 100 milioni di euro all’anno e noi ci paghiamo anche il biglietto».

La capogruppo di maggioranza Romina Chiossone ha infine presentato un altro ordine del giorno (leggi il documento integrale) che prende in esame non solo la situazione di Autostrade ma anche quella dell’Aurelia con i relativi semafori tra Arenzano e Voltri (3, considerati i 2 a Vesima e quello del Pizzo che blocca la galleria con l’allerta meteo) e del trasporto ferroviario, impegnando sindaco e giunta ad attivarsi presso Aspi, Ministero dei Trasporti, Regione Liguria, Anas e Rfi per trovare soluzioni celeri alle criticità infrastrutturali che affliggono il territorio. Alla ricerca di soluzioni a 360 gradi, insomma, anche se nel documento non si fa esplicito riferimento alla Gronda, particolare che a Bruzzone – pur condividendo l’odg proposto da Chiossone – non è andato giù.

E allora, sono andati in votazione entrambi gli ordini del giorno: quello proposto dalla maggioranza è stato approvato all’unanimità, mentre quello di Bruzzone specifico sulla Gronda è stato bocciato, ma tra i favorevoli si contavano anche membri della giunta tra cui gli assessori Francesco Silvestrini e Fiorella Bagnasco, e parecchi astenuti.

«Peccato che alcuni abbiano pensato più a una decisione di indirizzo politico che a una decisione di interesse comune – ha commentato Bruzzone – anche perché la Gronda a prescindere dalla situazione attuale è da fare e anche alla svelta». «Siete a favore della Gronda a giorni alterni» attacca l’ex consigliere comunale della Lega Paolo Cenedesi, tirando in ballo l’alleanza “giallorossa” al governo, con al suo interno diversi equilibri sul tema.

Gambino getta acqua sul fuoco: «Confermo, ribadendo l’ovvio, che siamo favorevoli alla costruzione di una nuova tratta autostradale così come è altrettanto ovvio che questa non risolverebbe nulla per i prossimi 10 anni (durata minima dei lavori) in cui, senza una progettualità di sistema, a Genova e in Liguria sarà sempre più complicato, per residenti, lavoratori e turisti, muoversi».