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VIDEO – Don Pasquale Incoronato ad Arenzano: «Ragazzi, studiate e imparate a ragionare con la vostra testa»

Se c’è una cosa che i mafiosi temono più di ogni altra, non è il carcere, non è la morte: è la scuola che funziona, e che diventa un presidio di legalità, in grado di cambiare la mentalità dei cittadini. Per questo bisogna impegnarsi nell’istruzione e nell’educazione degli studenti, e i ragazzi devono studiare e imparare a ragionare con la loro testa

Sono le parole di Don Pasquale Incoronato, fondatore della Locanda di Emmaus di Ercolano, arrivato ad Arenzano per incontrare i ragazzi e la cittadinanza in occasione del 25esimo anniversario della strage di Capaci.

La Locanda di Emmaus è una realtà virtuosa sorta in terra di camorra: prima era un pub della camorra e luogo di spaccio, poi grazie a Don Pasquale, è diventato un centro giovanile, un punto di incontro per bambini e ragazzi, che possono fare amicizia, giocare, mangiare, studiare insieme, con l’aiuto di educatori. Don Pasquale ha raccontato la sua storia in modo scherzoso e scanzonato, interrotto più volte – neanche a farlo apposta – dalle campane di Don Giorgio Noli, dettaglio che ha fatto ridere tutti perché, come si dice soprattutto a Napoli, la campana è la “voce di Dio”.

Obiettivo della Locanda è riunire i “figli dell’agio con i figli del disagio“: creare una sorta di “zona franca” (e finora l’esperimento è riuscito) in cui i figli di tutti – anche dei clan rivali dei camorristi – possano avvicinarsi a un altro modello di realtà, conoscersi e andare d’accordo, capire che esiste un’alternativa.

Cosa vogliono i mafiosi oggi? Don Pasquale risponde rivolgendosi ai ragazzi: «Vogliono che che stiate appresso solo ai social, che non pensiate, perché mentre voi non pensate loro si mangiano il vostro presente e il vostro futuro. Vogliono che non pensiate, che compriate e consumate e basta».

Don Pasquale ha lodato il Consiglio Comunale dei Ragazzi di Arenzano: «Avete fatto una cosa straordinaria, voglio rubarvi l’idea, perché così possiamo riuscire anche ad Ercolano a far affezionare i giovani alla buona politica, in cui tutti lavorano per il bene comune».

Il sindaco Maria Luisa Biorci ha poi consegnato la Costituzione ai neo diciottenni arenzanesi. «Questa è la nostra memoria – ha detto Don Pasquale parlando della Costituzione – è una delle più belle d’Europa e nel mondo, non possiamo dimenticarla, un albero può avere dei bei frutti, ma se non ha le radici è destinato a cadere. Non possiamo sempre disprezzare tutto ciò che è “vecchio”, la memoria è importantissima: anche qui le famiglie arenzanesi hanno un soprannome, vero? Imparate il soprannome delle vostre famiglie, perché il soprannome racconta la loro storia. Se avete ancora i nonni chiedete loro di raccontarvi della loro vita».

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