VIDEO – Lunedì 3 Agosto inaugurazione del ponte Genova San Giorgio

Si inaugura ufficialmente domani 3 agosto alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella e del Presidente del Consiglio Conte il nuovo ponte Genova San Giorgio.

A poco meno di 24 mesi da quel tragico 14 agosto 2018 quando si schiantò il vecchio ponte Morandi, scosso dal vento ma soprattutto minato dall’incuria, Genova potrà finalmente ricucire la ferita che in questi due anni ha diviso la città e lacerato le coscienze.

Un danno incalcolabile, a partire ovviamente dal fardello di 43 vite umane, che ha toccato profondamente l’economia di Genova e della Liguria tutta. Basti pensare, ma è solo un esempio fra i tanti, al pesante contraccolpo sul sistema portuale e su tutto l’indotto. Quel triste 14 agosto ci ha costretto a fare i conti con qualcosa che ci sembrava impossibile: un grande viadotto – a suo modo esempio di una infrastruttura ardita, proiettata al futuro e che pareva indistruttibile – era collassato sotto i colpi della negligenza.

Non un viadotto: il viadotto Morandi, sul quale tutti siamo passati. Perché da lì si doveva passare per spostarsi da una parte all’altra della città e della regione e per andare verso est e verso il centro Italia, per andare al lavoro e per partire per una vacanza. Su quel ponte ciascuno di noi ha la sua storia da raccontare, il suo ricordo da rivivere.

Ci saranno le Frecce Tricolori in cielo, la Amerigo Vespucci in porto, le autorità in prima fila e tutti ci sentiremo giustamente orgogliosi per questo importante segno di rinascita.

Ricordiamoci di quello che è successo perché non accada mai più.

L’apertura al traffico è prevista per mercoledì 5 agosto.

Ecco le tappe salienti della costruzione …

  1. 14 agosto 2018 – Crollo del Viadotto Morandi;
  2. 15 aprile 2019 – Inizio della costruzione del nuovo ponte;
  3. 28 giugno 2019 – Demolizione totale del Viadotto Morandi;
  4. 3 agosto 2020 – Inaugurazione del nuovo Ponte Genova San Giorgio

… e ii nuovo ponte in numeri:

  • 20 siti di costruzione in simultanea;
  • 24 mila tonnellate di acciaio e strutture metalliche;
  • 67 mila metri cubi di calcestruzzo;
  • 1.000 operai addetti alla costruzione;
  • 100% di riciclo del materiale di scavo;
  • 95% del consumo elettrico coperto da fonti rinnovabili;
  • 18 pile per uno sviluppo totale di circa 1.500 metri tra sotto e soprasuolo;
  • 350 aziende coinvolte nella costruzione;
  • 60 mila veicoli in transito giornaliero;
  • 1.067 metri di lunghezza totale.

Fonte: Rina.org

 

Credits: Rina.org