Zona gialla “rafforzata”: la protesta di chi, in questi 2 giorni, ha scelto di non riaprire ad Arenzano e Cogoleto

Zona gialla, arancione, rossa, poi gialla “rafforzata”. Il tutto con uno “stop and go” estenuante per i cittadini e per chi deve gestire un’attività commerciale, ancor più per bar e ristoranti che devono organizzarsi, acquistare merce e cibo che se non verrà consumato rischia di andare a male. Insomma, difficile poter riaprire per due giorni, sapendo di dover richiudere subito dopo, e per di più il tutto con scarsissimo preavviso.

E intanto l’incertezza dilaga perché, se il 7 e l’8 gennaio i locali possono riaprire (come al solito potranno rimanere aperti al pubblico solo fino alle 18) nel weekend si entrerà in zona “arancione” e dovranno richiudere. E poi, dopo il fine settimana, cosa succederà? L’impressione è quella di navigare a vista, ma la mancanza di indicazioni almeno nel breve periodo è snervante per tutti. Certo, i locali potranno rimanere aperti per consegna a domicilio e take away, ma non è ovviamente la stessa cosa.

Anche per questo alcuni hanno deciso, per protesta ma anche per necessità, di non riaprire in questi due giorni.

È il caso del FolkStudio di Arenzano: «Abbiamo solamente capito – hanno scritto i gestori su Facebook – che giovedì e venerdì potremmo riaprire fino alle 18 per poi dover richiudere immediatamente nel week end e poi da lunedì…. bhooo???? Aspettare la domenica sera per capire di che colore sarà la nostra regione quindi se poter riaprire oppure no????? Noi ne abbiamo abbastanza. Giovedì e venerdì NON riapriamo».

Anche il Boca di Cogoleto ha esposto fuori un cartello: «Causa assoluta incertezza, il Boca rimane chiuso».

 

Zona gialla, arancione, rossa, poi gialla “rafforzata”. Il tutto con uno “stop and go” estenuante per i cittadini e per chi deve gestire un’attività commerciale, ancor più per bar e ristoranti che devono organizzarsi, acquistare merce e cibo che se non verrà consumato rischia di andare a male. Insomma, difficile poter riaprire per due giorni, sapendo di dover richiudere subito dopo, e per di più il tutto con scarsissimo preavviso.

E intanto l’incertezza dilaga perché, se il 7 e l’8 gennaio i locali possono riaprire (come al solito potranno rimanere aperti al pubblico solo fino alle 18) nel weekend si entrerà in zona “arancione” e dovranno richiudere. E poi, dopo il fine settimana, cosa succederà? L’impressione è quella di navigare a vista, ma la mancanza di indicazioni almeno nel breve periodo è snervante per tutti. Certo, i locali potranno rimanere aperti per consegna a domicilio e take away, ma non è ovviamente la stessa cosa.

Anche per questo alcuni hanno deciso, per protesta ma anche per necessità, di non riaprire in questi due giorni.

È il caso del FolkStudio di Arenzano: «Abbiamo solamente capito – hanno scritto i gestori su Facebook – che giovedì e venerdì potremmo riaprire fino alle 18 per poi dover richiudere immediatamente nel week end e poi da lunedì…. bhooo???? Aspettare la domenica sera per capire di che colore sarà la nostra regione quindi se poter riaprire oppure no????? Noi ne abbiamo abbastanza. Giovedì e venerdì NON riapriamo».

Anche il Boca di Cogoleto ha esposto fuori un cartello: «Causa assoluta incertezza, il Boca rimane chiuso».

 

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