attentiaqueidueemmepiemmepi
attentiaqueidueemmepiemmepi

FOTO – Il vicepremier Salvini da Arenzano lancia la campagna della Lega per le europee 2024

Serata arenzanese per il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: il leader della Lega è arrivato alla Kascia ieri in occasione della festa provinciale del suo partito e, dal comune rivierasco, ha di fatto lanciato la campagna elettorale del Carroccio per le elezioni europee 2024 davanti a un pubblico di circa 400 persone.

Oltre al ministro, salutato per l’occasione anche dal sindaco di Arenzano Francesco Silvestrini, hanno parlato la segretaria provinciale della Lega Francesca Corso, il consigliere comunale di Arenzano Paolo Cenedesi, diversi consiglieri regionali, i deputati Riccardo Molinari, Francesco Bruzzone e Luca Toccalini (capogruppo alla Camera) e il parlamentare europeo Marco Campomenosi. Presenti anche il viceministro Edoardo Rixi, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e la deputata ed ex assessore regionale Ilaria Cavo.

La serata, organizzata in gran parte dalla segretaria locale del Carroccio Paola Annitto, ha visto il culmine nel discorso di Salvini che ha parlato per circa mezz’ora: tra i vari argomenti toccati, la necessità di realizzare la Gronda ma con un progetto che prima di ottenere le autorizzazioni necessarie va aggiornato – anche con l’ipotetico intervento delle università – siccome quello attuale è fermo da anni. Salvini su questo punto ha ribadito che il dialogo con Aspi è costante perché l’opera per lui rappresenta una priorità, ma non si è parlato di tempistiche. E poi ha accennato anche allo sviluppo di Genova con opere come Waterfront, terzo valico e nuova diga foranea con un elogio al cosiddetto “modello Genova e Liguria”.

Ma non solo, il ministro ha parlato anche di istituzioni e politica: il governo sta pensando a reintrodurre le Province con elezioni dirette dei cittadini, e poi un accenno all’eventualità del terzo mandato (di cui Toti aveva parlato di recente), ipotesi accolta con favore da Salvini per i presidenti delle Regioni ma anche per i sindaci. E infine un accenno alle europee del prossimo anno, gettando le basi per la nuova campagna elettorale: la Lega, insomma, punta a essere una presenza rilevante in Europa. Certo, sempre che nessuno all’interno del centrodestra imponga veti: un pensiero è andato a Silvio Berlusconi, mancato a giugno, ma anche una “frecciata” agli alleati di Forza Italia, che non avevano gradito le sue aperture, settimane fa, nei confronti della leader della destra francese Marine Le Pen.