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Foto – Mare e Monti – Half Marathon & Kid Run

Una giornata intensa, ricca di emozioni: la quinta Half Marathon internazionale di Arenzano unisce e intreccia sport, storie personali e culture diverse.

A scattare al colpo di pistola – sulla via Aurelia di Levante – circa seicento atleti provenienti davvero da tutto il mondo che, fin dal mattino, si sono allenati correndo per le vie del paese. C’erano tanti italiani, ma anche francesi, russi, inglesi, tedeschi, americani e svizzeri, venuti per correre ventun chilometri tra il mare e i monti, da Arenzano a Varazze, sulla macchia mediterranea, sotto il sole ormai tiepido delle 18,30.

Se all’andata vedere seicento persone partire tutte insieme formando un unico blocco è stato uno spettacolo quantomeno insolito per un piccolo comune, al ritorno sono arrivati maratoneti a tutte le ore: i primi dopo appena un’ora, mentre gli ultimi sono giunti al traguardo alle 21,30 circa.

Sul podio degli uomini, sorpresa! Neppure un nome italiano: il vincitore indiscusso, che ha completato il giro di 21 km in appena un’ora e quattro minuti (battendo anche il record assoluto della Half Marathon di Arenzano) è Lahcen Mokraji, atleta marocchino del gruppo “Daini Carate Brianza”. Dopo di lui, con un tempo di un’ora e sei minuti, Jean Baptiste Simukeka – originario del Ruanda – del gruppo sportivo “Orecchiella Garfagnana” di Lucca. La medaglia di bronzo spetta a Nixon Kipkemoi Sigei, keniota, dell'”Athletic Terni”, giunto al traguardo dopo un’ora e sette minuti.

Sul podio delle donne, tre atlete appartenenti a gruppi genovesi: la prima – che ha battuto il record della Half Marathon categoria femminile – è Emma Quaglia, del “Cus Genova”, con un’ora e tredici minuti. Medaglia d’argento per Elisa Stefani, della “Fanfulla lodigiana” di Genova. Terza, con un tempo di un’ora e ventidue minuti, l’atleta marocchina Khadija Arafi, del gruppo “Città di Genova”.

Dopo appena un quarto d’ora dalla partenza degli “adulti”, ha avuto luogo la prima Kid Run, la mini-maratona di un chilometro organizzata per gli atleti in erba. Ad arrivare primo è stato Francesco, dieci anni, che come sport pratica il calcio. Una gara breve ma divertente per i bambini che prima hanno fatto riscaldamento con alcune preparatrici atletiche a ritmo di musica, e poi si sono lanciati nella prima prova di corsa ufficiale. Dopo la competizione, durata una decina di minuti, medaglie, focaccia e snacks per tutti, per chi si sentiva in forma e per chi dopo lo scatto provava – a volte per la prima volta – i tipici dolori dovuti all’acido lattico o alla milza. D’obbligo è stata la foto con Gelindo Bordin, campione olimpico di maratona, che ha lasciato di stucco i piccoli atleti – reduci dalle fatiche di un chilometro di corsa – raccontando dei quarantadue chilometri che, nel 1988, l’hanno fatto diventare famoso come primo italiano primo italiano a vincere la maratona olimpica, ai giochi di Seul.

Half Marathon, una breve fotogallery dell’evento (vietata la riproduzione, tutti i diritti riservati):

 

La  Kid Run, ecco gli scatti dei futuri campioni:

 

 

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