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I cogoletesi celebrano Natalino Otto, tra giradischi, foto e ritratti

Più di duemila canzoni, tra cui le famosissime “Mamma mi ci vuol la fidanzata” (diventata famosa negli anni ’90 grazie a una rivisitazione degli Articolo 31) e “In cerca di te” (la canzone che canta Angelo Duro nel programma “Le Iene”): è il vasto repertorio di Natalino Otto, il cogoletese “Re del ritmo”, celebrato nella mostra che è stata inaugurata ieri nel paese rivierasco. Organizzata dall’Associazione Culturale Pratozanino, l’esposizione fotografica e di oggetti riguardanti Natalino Otto è stata inaugurata ieri presso il mobilificio Vallarino in via Rati 1, tra focaccette, bibite e… tanta musica.

Giradischi, album, fotografie, e ritratti del grande Natalino: tutti gli oggetti esposti fanno parte delle collezioni private dei cogoletesi, che hanno conservato gelosamente ogni traccia dell’iniziatore del genere swing in Italia, oggi quasi del tutto scomparso dal panorama della musica d’autore. Ma non a Cogoleto: “I cogoletesi sono affezionati a Natalino Otto, è un simbolo – dice Aldo Grasso, presidente dell’Associazione Culturale Pratozanino -. Nato a Cogoleto, Otto è andato per qualche anno negli Stati Uniti per poi tornare in Italia, a Milano. Ma per le feste tornava sempre a Cogoleto, e c’era tanta gente che lo aspettava fuori dall’albergo, chi per un autografo, chi per una fotografia”.

Insieme alle fotografie e alle riviste d’epoca, sono esposti anche due ritratti dei pittori cogoletesi Aldo Pasquarelli e Nadia Ponte, che hanno voluto ricordare il “Re del ritmo” immortalandolo sulla tela. In mostra, anche gli strumenti musicali usati per suonare jazz e swing, concessi dalla Banda Musicale di Cogoleto.

Insomma, una mostra per ricordare un grande artista, ma anche un uomo comune che – nonostante il grande successo – ha continuato ad essere semplice, senza mai perdere l’ironia: ne è la dimostrazione “Arrio”, una bossanova dedicata alla zia. Nella canzone, Natalino l’americano annuncia il suo arrivo in Liguria alla zia, che dovrà preparargli i suoi piatti preferiti. Una consolazione per lui che ritorna in Italia “sensa ‘na palanca”.

Una breve galleria di immagini della mostra dedicata a Natalino Otto (Tutti i diritti riservati, vietata la riproduzione):