attentiaqueidueemmepiemmepi
attentiaqueidueemmepiemmepi

Incendio Arenzano, Robello: “Spento grazie a cisterne di privati, ci sono zone senza condutture idriche sufficienti”

Alla vigilia della Mare e Monti, proprio ad Arenzano, si è sviluppato un incendio piuttosto importante che ha coinvolto la zona Gazzo, sopra Terralba. Le fiamme, sviluppatesi di sera, per cause ancora imprecisate e propagatesi velocemente (e pericolosamente vicine alle case) a causa del vento, sono state spente dai vigili del fuoco di Multedo e Varazze, con i volontari dell’antincendio boschivo di Arenzano e Cogoleto. Ma si sono rivelate indispensabili soprattutto due cisterne d’acqua messe a disposizione da alcuni privati che abitano in zona: ci sono infatti alcune zone che non hanno condutture idriche sufficienti a dare una mano ai vigili del fuoco.  

Sull’argomento è tornato Giacomo Robello, consigliere comunale di Vivi Arenzano che anche nei mesi scorsi si era occupato del rischio incendi sul territorio

“Dopo la mia interpellanza – ha detto Robello nel consiglio comunale di giovedì sera – c’è stato un inizio di bonifica, monitorare il territorio è importante. Vorremmo continuare mappando le zone che presentano criticità, anche private, programmando interventi mirati a mitigare queste problematiche che non sono da poco”. 

Alcune zone non hanno la conduttura idrica sufficiente per sovrastare gli incendi: “Con la Città Metropolitana sono andato recentemente a fare un sopralluogo nella zona adiacente a un camping a Pegli, un grosso incendio ha coinvolto la zona e non è stato possibile fermare il fuoco, oggi invece ha una conduttura importante che permette ai pompieri di utilizzare questa fonte idrica fondamentale. Ad Arenzano, appunto, nei giorni scorsi è stato fondamentale poter usare le cisterne dei residenti”.

“Ringrazio i vigili del fuoco, i volontari e i carabinieri che sono intervenuti prontamente – ha detto l’assessora all’Ambiente Lucia Ferrari -. Le azioni elencate da Robello sono quelle che cerchiamo di fare ogni giorno grazie anche alle associazioni del territorio e che segnalano situazioni eventuali di pericolo. Confermo che nella zona dell’ospedale che era stata oggetto di un’interpellanza sta proseguendo il lavoro di messa in sicurezza. Abbiamo avuto un incontro con Aral per chiedere di migliorare alcuni servizi di manutenzione del verde e spero che si potrà fare rete con il Parco del Beigua e altri enti limitrofi per poter avere nuovi fondi. Vorrei lavorare anche sull’istruzione, per insegnare ai ragazzi a tutelare il territorio onde evitare di vedere comportamenti scorretti come l’accensione di fuochi in aree delicate”.