Stoppani, prossimamente un bando per bonifica e demolizione. Assessore Bianchi: «Importante voltare pagina»

Si procede – lentamente – ma si procede. Cronache Ponentine aveva annunciato a ottobre (leggi l’articolo) che la Giunta della Regione Liguria aveva stanziato 3 milioni e 291mila euro per il superamento dello stato di emergenza della Stoppani e l’adeguamento e la messa in sicurezza della discarica del Molinetto. Le risorse, provenienti in parte dal Ministero dell’Ambiente e dal bilancio regionale, sono state trasferite al commissario – il prefetto Giovanni Balsamo – per attivare la gara per l’affidamento dei lavori, che comprendono anche la demolizione di parte degli edifici dell’ex fabbrica di lavorazione del cromo.

Un passo avanti arriva dalla Regione Liguria, che ieri – con un comunicato pubblicato sul Giornale della Giunta (leggilo cliccando qui) – ha annunciato che verrà prossimamente pubblicato un nuovo bando di gara per proseguire la bonifica e la messa in sicurezza dell’ex area industriale di Cogoleto, comprendendo anche la demolizione di buona parte degli edifici della vecchia struttura industriale.

Sarà un percorso non propriamente rapido, ma la direzione è quella di cancellare dalla foce del Lerone la presenza della fabbrica che per oltre cento anni ha inquinato la riviera tra Cogoleto e Arenzano.

Cosa succederà dopo? Le idee sono davvero tante, ma occorre ricordare che sei anni fa era stata firmata un’intesa tra Regione, Provincia, commissario straordinario per la Stoppani e Comuni di Cogoleto e Arenzano per realizzare in quell’area opere di carattere alberghiero e turistico e strutture per il tempo libero.

Si era anche parlato – più di un anno fa – della costruzione di un porticciolo turistico (leggi l’articolo) ma la proposta era stata bocciata dalla Regione Liguria.

L’assessore all’Ambiente di Cogoleto, Massimo Bianchi, è soddisfatto: «E’ importante che siano arrivate le risorse per portare avanti questi lavori. Per fortuna ultimamente il Governo e il ministro Orlando ascoltano le nostre istanze, tant’è vero che prima della fine del 2013 era già stato emesso il decreto di prosecuzione della messa in sicurezza del sito (al contrario dell’anno precedente, ndr). Adesso il livello di inquinamento dell’area comunque è quasi pari a zero, grazie al costante monitoraggio delle fonti inquinanti e all’impianto di trattamento delle acque di falda, che lavora 24 ore al giorno e ci garantirà tranquillità anche per i prossimi anni».

Bianchi conferma l’ipotesi di creare successivamente uno spazio dedicato ai servizi e al turismo: «E’ importante voltare pagina in maniera decisa. Cogoleto e Arenzano, come il resto della Liguria, sono zone turistiche. Ci piacerebbe trasformare la foce del Lerone in un’area dedicata ai servizi: dai parcheggi ai campeggi, una zona dedicata al divertimento ma anche all’apprendimento, il cosiddetto “edutainment”, che è la direzione già intrapresa da altri siti come il Parco del Beigua e, a Genova, il Porto Antico».

Le tempistiche, come al solito, sono legate ai finanziamenti che arriveranno nel lungo periodo, ma non solo: «Il problema è anche che non si tratta di aree pubbliche. Stiamo comunque aspettando la sentenza del Tribunale di Milano che dovrebbe finalmente cedere la titolarità della zona alla parte pubblica. Dopodiché sarà fondamentale attirare tutti i fondi possibili sulla foce del Lerone per riconvertirla».