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Marina Grande, Cenedesi: “Il gestore lasci la struttura come l’ha ricevuta”

Al posto dello stabilimento balneare, transenne, muri scrostati, strutture fatiscenti e aperture chiuse con assi di legno alla bell’e meglio. 

Questo rimane dei bagni di Marina Grande ad Arenzano, una volta fiore all’occhiello della Pineta. Nel corso degli anni la zona – con il cosiddetto “ecomostro” a fare da cornice – è andata via via in uno stato di degrado sempre maggiore e quest’anno lo stabilimento, danneggiato dall’ultima mareggiata, rimarrà definitivamente chiuso. Il concessionario (azienda riconducibile al marchese Cattaneo Adorno) non intende usufruire della proroga alla Bolkestein proposta dal Comune, ma a questo punto si è arrivati quando ormai era tardi per indire una gara per trovare un nuovo gestore.

Dunque l’area è rimasta transennata laddove non è sicura e la spiaggia di Marina Grande, a quanto pare, affronterà l’estate così.

Se ne è parlato nell’ultimo consiglio comunale con un’espressione di sentimento di Paolo Cenedesi (Lega) che ha fatto qualche riflessione: “Il gestore deve lasciare la struttura come l’ha ricevuta e al momento non sembra proprio così. Il Comune, considerati i molti interessi che il gestore ha sul nostro territorio, dovrà per una volta farsi valere”.

E in ultimo una considerazione generale sulla Pineta: “Chi ci risiede dà sicuramente molto di più di quello che riceve e per Arenzano il comprensorio rappresenta un importante valore aggiunto per il nostro turismo”.

A fine maggio, intanto, il Comune ha ordinato lo sgombero dell’area entro 60 giorni con la rimozione delle relative attrezzature (tra cui il bar ristorante) e la riconsegna al Comune nello stato pre esistente.