La piscina di Arenzano per ora non riapre: ecco perché

Avevamo parlato qualche giorno fa della situazione della piscina comunale di Arenzano, con nuovi interventi in arrivo. Nell’intervista al presidente della Rari Nantes Arenzano Nicola Zucca, era emerso che, al fine di adeguare parte degli impianti alle nuove linee guida sanitarie (come ad esempio quello di ventilazione) la piscina sarebbe rimasta chiusa fino a settembre. Per continuare a svolgere attività agonistica e parte di quella commerciale, in ogni caso, sono allo studio soluzioni in collaborazione con il Comune di Arenzano e alcuni privati: in particolare, si parla del trasferimento di parte delle attività nella piscina scoperta “Belvedere” dell’hotel Punta San Martino.

E oggi è arrivata la conferma ufficiale, ecco il comunicato stampa della Rari Nantes Arenzano:

È con grande dispiacere che dobbiamo informare i nostri atleti e gli scritti che per il momento la piscina comunale di Arenzano non riapre.

Abbiamo valutato tutte le opzioni ma sia per motivi di sicurezza sia per ragioni economiche siamo arrivati a questa spiacevole decisione.

Sul piano della sicurezza, l’impianto necessità di interventi di manutenzione straordinaria che l’amministrazione comunale ha già deliberato e che ora devono essere realizzati: il nostro auspicio è che queste opere inizino al più presto per concludersi entro il prossimo settembre.

Per quanto riguarda l’aspetto economico bisogna tenere presente che la concessione della piscina è scaduta il 31 dicembre scorso ed è stata prorogata fino al 30 giugno: nelle prossime settimane dovrebbe essere indetto il bando per l’affidamento della gestione a cui ovviamente la Rari Nantes Arenzano parteciperà per mantenere il ruolo sportivo e sociale presente sul nostro territorio da oltre 50 anni.

L’eventuale riapertura sarebbe stata solo per un mese rendendo impossibile, in così poco tempo, coprire i costi per il riempimento della vasca e il riscaldamento dell’acqua: per portare in temperatura 1200 metri cubi di acqua i costi supererebbero i 10 mila euro a cui si dovrebbero sommare i costi per la sanificazione e la messa a norma secondo i nuovi protocolli per il contenimento del coronavirus.

Siccome vogliamo mantenere vivo il nostro impegno negli sport acquatici e ricominciare ad occuparci dei nostri atleti, stiamo valutando alcune soluzioni per avere a disposizione una piscina per nuotare ed un campo per giocare a pallanuoto.
Confidiamo di riuscire a raggiungere questo obbiettivo entro un paio di settimane per ricominciare a fare sport e prepararci per ripartire a settembre ancora più forti e competitivi.
Forza Rari!